Tre gol, tre punti, tanto spettacolo e una classifica che induce i tifosi e fare più di un pensierino all'Europa che conta. Termina nel migliore dei modi il 2008 al San Paolo del Napoli, che sotto una pioggia battente domina con un rotondo 3-0 il Lecce (all'undicesima partita senza vittorie) giocando forse la sua miglior partita del campionato. Un risultato che avrebbe potuto anche essere più largo, viste le tante palle-gol gol fallite, ma Reja può sicuramente ritenersi soddisfatto dal volume di gioco espresso dai partenopei, capaci di sciorinare giocate di alto tasso spettacolare una volta acquisito il risultato.
Sono bastati 11 minuti per sbloccare il risultato, su un lancio in profondità Lavezzi anticipa con la punta del piede Benussi, che lo travolge in uscita. Valeri assegna il rigore, che Hamsik realizza segnando il suo settimo gol stagionale. Ma il lecce non ci sta a fare la vittima predestinata e per ttuto il primo tempo si assiste a una partita abbastanza equilibrata e combattuta. Al 19' caserta lambisce il palo da fuori area, poi è Benussi a salvarsi miracolosamente sul tap-in di Denis, liberato da Lavezzi. Il Pocho è incontenibile e al 28' va molto vicino alla soddisfazione personale con un destro sporco che esce di un niente. Dopo la mezzora il Napoli perde Hamsik, costretto a gettare la spugna per un problema all'inguine.
Al posto dello slovacco entra Pazienza, che al 42' segna il suo primo gol in serie A con un comodo tocco rasoterra su un pallone vagante nell'area leccese. Ma il Napoli non si accontenta e prima del riposo sfiora anche la terza rete con Denis, il cui destro al volo coglie l'esterno della rete. Il divario tecnico è evidente e le assenze di Stendardo e Fabiano in difesa sicuramente non aiutano Beretta. Benussi dice no al missile di Gargano, ma il Napoli tracima e il terzo gol è solo rinviato. Al 61' un'azione da applausi viene vanificata da Maggio, che pecca di altruismo e sbaglia l'ultimo passaggio anzichè tirare da posizione favorevole.
Dopo vani tentativi, Denis trova la via del gol al 65' sfruttando un incredibile liscio dello spaesato Schiavi: controllo col sinistro e deviazione vincente di destro del Tanque, che al 79' si divora poker e doppietta personale angolando troppo un altro suggerimento di Lavezzi, che macchia una serata da grande protagonista rimediando un'ammonizione del tutto ingenua che gli farà saltare la trasferta di Torino. Visto il Lavezzi di stasera, non sarà un'assenza da poco.
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CITAZIONE
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Chi grafica per essere intermediate o professional non ha capito niente ... perchè non prova a guardare il suo work finito ... soffermandosi un minuto e a dire: "Questo l'ho fatto io." Essere fieri di sè stessi, perchè un work ben fatto è meglio di un semi-pro messo in firma per dire: "We coglionazzi guardate !" Se tu che stai leggendo sei uno che apprezza la grafica per quello che è, ossia una passione, e non per un modo di snobbarsi o per raggiungere il massimo, copia e incolla questo messaggio nella tua firma.